Salta al contenuto principale
x

Castel di Ieri

All’interno del Parco Naturale Regionale Sirente, incontriamo il borgo di Castel di Ieri, arroccato su un’altura come a voler ricordare quando, nei secoli passati, dalla Torre che domina il borgo controllava tutto il territorio. È proprio la Torre, infatti, il simbolo della storia di Castel di Ieri: quadrata, alta quasi 20 metri, è l’antica roccaforte costruita per volere dei Conti di Celano. Intorno alla Torre si sviluppa il centro storico, uno dei meglio conservati della sua provincia che, tra stradine strette, edifici storici e piccoli dettagli di un tempo lontano, ci riporta indietro nei secoli e ci permette di immedesimarci in uno scenario antico, coinvolgente e magico. Intorno, boschi e rocce abbracciano il borgo e lo custodiscono, come guardiani silenziosi e fedeli.

 

Provincia: L'Aquila

CAP: 67020

Prefisso: 0864

Altitudine: 519

POSIZIONE GEOGRAFICA

42.1143143, 13.7409399

La Fontana medievale, posta ai piedi del paese, di fronte la Chiesa di S. Agata viene alimentata da una copiosa sorgente. La presenza della sorgente e i resti, nelle vicinanze, di due acquedotti romani che, rispettivamente, l'uno dal versante di Gagliano Aterno e l'altro da Forca Caruso portavano l'acqua in questa zona, lasciano supporre l'esistenza in epoca romana di un complesso termale.

Posto in alto a dominio di Castelvecchio Subequo, il Palazzo Castellano dei Conti di Celano presenta varie caratteristiche architettoniche che fanno supporre diversi tempi di realizzazione. Sul prospetto esterno si può notare una torre alla quale si è agganciato un edificio con una caratteristica loggetta.

All'inizio dell'abitato di Castelvecchio S. sorge la Chiesa di S. Francesco, fondata nel XIII con l'attiguo convento che conserva nella parte posteriore l'aspetto medievale, mentre la facciata barocca risale al 1647.

Situato all’interno della Riserva Naturale Regionale Gole di San Venanzio, l’eremo si trova in una splendida posizione in quanto è collocato tra le pareti delle Gole ed è interamente circondato di vegetazione, mentre affacciandosi dall’edificio si può vedere l’impetuoso fiume Aterno che scorre nella porzione sottostante.

Percorrendo i saliscendi dei vicoli e tra le caratteristiche abitazioni si trova la Chiesa di S. Francesco, appartenente all'antico monastero delle Clarisse.