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Grano Solina dell'appennino abruzzese (Presidio Slow Food)

La solina è il frumento tenero tipico delle montagne abruzzesi per la costanza produttiva su terreni poco fertili e per la resistenza al freddo. La sua farina dona ai prodotti da forno e alla pasta sapori quasi dimenticati. È un esempio di recupero di una cultivar molto antica, che conferma la biodiversità abruzzese in agricoltura: la sua coltivazione è piuttosto impegnativa ma una decina di agricoltori sta portando avanti la valorizzazione di questa antica varietà. È diventata anche un Presidio Slow Food. 
È un grano caratteristico soprattutto delle zone montane del versante aquilano, dove ha sviluppato un attaccamento all’ambiente difficile e la capacità di sopravvivere per mesi sotto la neve. Dal seme si produce una farina molto rustica, tenace e adatta alle lavorazioni, con cui per secoli in Abruzzo sono stati prodotti pane e pasta fatta in casa come le sagne e i maccheroni alla chitarra. Due preparazioni in particolare sono realizzate usando la farina di solina: la sfoglia per i timballi e le scrippelle (crepes tipiche del teramano) in brodo.
 

42.0481782, 13.9289304