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Vino Cotto di Roccamontepiano

In un paesino ai piedi della Majella, Roccamontepiano, è molto estesa e importante la produzione del vino cotto, una bevanda di prestigio, reliquia della cultura abruzzese. Il vino cotto di Roccamontepiano si ottiene da un procedimento artigianale di riduzione, tramite una lenta cottura in grandi caldai di rame, del mosto durante la stagione della vendemmia. Una volta ottenuta l’evaporazione di acqua e alcool al 70%, viene riposto in botte con il mosto fresco. Da questa lavorazione si ottiene una bevanda liquorosa dolce o secca di colore ambrato, spesso dal sapore di caramello, utilizzata anche per esaltare il gusto di dolci locali fatti in casa come le pizzelle, i calcionetti di ceci o marmellata d’uva, tarallucci e pizze fritte. Il periodo di invecchiamento va da un minimo di 1 anno fino a 30/40 anni e oltre e, al suo variare, cambiano la gradazione, che si aggira intorno ai 15 gradi e il sapore, secco o dolce, per la maggiore o minore presenza di residui zuccherini; l’odore è intenso e il retrogusto sempre asciutto e sapido. Il colore varia da un rosso ambrato a un rosso granato, fino al caratteristico occhio di gallo. È proprio l’invecchiamento a migliorare progressivamente la qualità del vino cotto, preservandone la fragranza.
Il vino cotto di Roccamontepiano è ricco di polifenoli, antiossidanti benefici per la salute ed è definito oggi elisir di lunga vita. 

42.2539544, 14.1291758