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Una boccata d'arte: "Per riconoscerti nel buio" - Abbateggio (Pe)

Un progetto d’arte contemporanea, diffuso e corale, realizzato da Fondazione Elpis, in collaborazione con Galleria Continua, per la ripresa culturale, turistica ed economica del Paese.

Gli artisti emergenti ed affermati, provenienti da Paesi e culture differenti, il cui talento meriti una maggiore opportunità di visibilità e supporto.

I borghi selezionati ogni anno in base al numero di abitanti non superiore a 5.000, alla presenza di un tessuto culturale attivo e alla capacità artigianale, commerciale e ricettiva a carattere famigliare.

Agnese Spolverini (Viterbo, 1994) è l'artista che realizzerà un intervento in situ nel borgo di Abbateggio, in Abruzzo.

Nel 2020 partecipa a «Supercall» a Pietrasanta, e all’XI edizione del Combat Prize a Livorno, dove vince il premio Art Tracker.

Il suo collaboratore Elpis è Andrea Croce.

 Abbateggio è il borgo che ospiterà la mostra Per riconoscerti nel buio dell'artista Agnese Spolverini, inaugurata il 26 giugno  in Piazza Madonna del Carmine. "La simpatia - etimologicamente sentire insieme - permetteva ai minatori di sopravvivere in miniera, il sentire di ognuno era allo stesso tempo il sentire collettivo. Per riconoscerti nel buio è un progetto diffuso che desidera creare vicinanza anziché lontananza, per trasformare anche il buio in un rifugio in cui poter accogliere l’altro". In Per riconoscerti nel buio ci sono tante storie; tutte interconnesse. C'è la storia di una miniera, ci sono le storie di tanti lavoratori e lavoratrici dimenticati, c'è la materia oscura, il bitume, che in questa occasione rianima le vie del centro di Abbateggio; ed infine c'è l'animo di un fantasma gentile, Vincenzo Di Paolo, che ci accompagna alla scoperta di un luogo sconosciuto e ostile, che, nonostante sembri una realtà di pochi, si lega a una storia collettiva, radicata nel passato ma che ci parla anche del nostro presente. Percorrendo le via centrale del borgo, le colate di lattice, evocano le colate di bitume delle miniere e scandiscono il percorso da seguire. Scendendo verso il centro storico, all'incrocio tra Via del Carmine e Via Breda, un arco a tutto sesto si affaccia sul panorama, indirizzando lo sguardo verso il territorio che ospita le miniere. Nell'arco, il buio e la luce si incontrano, la citazione che corona l'arcata fa riferimento al sentimento di solidarietà che esisteva tra i lavoratori: è un invito, come recita la scritta, a riconoscere l'altro nel buio, proprio come per necessità si trovavano a fare i minatori. La Ciammarichella, la strada che i minatori percorrevano di notte per risalire la montagna e tornare ad Abbateggio, era illuminata dalle lanterne che, come lucciole, illuminavano il bosco. Alla fine del tragitto un passaggio artificiale, a forma di tunnel, trasporta nella penombra, ma, come in una notte d'estate, ci si ritrova contornati da un cielo stellato.

Agnese Spolverini (Viterbo, 1994) opera su un continuo gioco di dislocamento rispetto agli oggetti del mondo con cui si relaziona. La sfera delle emozioni, con la sua complessità, confusione e fluidità, fa sempre da vettore di significati nelle sue installazioni. (comunicato stampa)

info@unaboccatadarte.it

press@unaboccatadarte.it

https://www.unaboccatadarte.it/

L.T. 07-07-2021

Indirizzo: Abbateggio (Pe)

Dal: 26-Juni-2021

Al: 26-September-2021

42.2256293, 14.0107077