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World Wetlands Day abruzzo 2022: "valorizza, gestisci, ripristina, ama"

World Wetlands Day 2022: "valorizza, gestisci, ripristina, ama"

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Minuscole onde circolari posavano l’acqua del lago sulla riva, come spedite, lì, da lontano. (A. Baricco)

Lo slogan della Giornata mondiale delle Zone Umide del 2022 è Valorizza, gestisci, restaura, ama le zone umide.

"Milioni di uccelli acquatici migratori come aironi, spatole e fenicotteri fanno affidamento sulle zone umide per l’alimentazione, la riproduzione e il riposo, e molte specie migratorie di pesci, tartarughe e alcune specie di delfini dipendono dalle zone umide per la loro sopravvivenza" (Amy Fraenkel, Segretaria esecutiva della Convenzione sulle specie migratorie - Cms)

Sviluppo sostenibile e conservazione delle biodiversità: si celebra domani La Giornata Mondiale delle Zone umide (World Wetlands Day), gli habitat che collegano terra e mare come lagune, stagni, laghi, paludi, risorgive, fondamentali per la salvaguardia del pianeta.

La Convenzione sulle Zone Umide, fu firmata nel 1971 nella città iraniana di Ramsar, sul Mar Caspio e si pone come obiettivo la tutela internazionale delle zone umide mediante la loro individuazione e delimitazione, lo studio degli aspetti caratteristici, in particolare dell'avifauna, e la messa in atto di programmi che ne consentano la conservazione.

La Convenzione identifica le più importanti aree umide mondiali definenole come “paludi, acquitrini, torbiere e specchi d’acqua naturali o artificiali, permanenti o temporanei, con acqua stagnante o corrente, dolce, salmastra o salata, incluse quelle fasce marine costiere la cui profondità, in condizioni di bassa marea, non superi i 6 m. I siti con tali caratteristiche possono essere inclusi nella “lista delle zone umide di importanza internazionale“.

Le zone umide rappresentano "i serbatoi di carbonio più efficaci sulla Terra, immagazzinandone il doppio rispetto a quello assorbito da tutte le foreste”, limitano le emissioni di gas serra, contengono le piogge in eccesso, sono argini naturali contro il pericolo di inondazioni, grado di assorbire anche le piogge in eccesso arginando il pericolo inondazioni, rappresentano habitat affascinanti, forniscono importanti riserve alimentari, come pesce o riso, sono una fondamentale riserva di acqua dolce utilizzata per le coltivazioni.

Fondamentale è l'importanza delle zone umide come "regolatrici" di vita, considerate beni paesaggistici da proteggere e tutelare. In Italia sono circa 56 le zone umide riconosciute, in Abruzzo è il Lago di Barrea, nel Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise la zona umida ritenuta di importanza internazionale ed inserita nell'elenco della Convenzione. Ne ha la gestione e la competenza l'Ente autonomo Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, con sede a Pescasseroli

La Zona Umida del lago di Barrea, bacino artificiale realizzato nel 1951 per produrre energia idroelettrica, dal 1977 è entrata a far parte della lista delle aree previste dalla Convenzione di Ramsar.

Nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo e tra le vette incontaminate dell’Appennino,il Lago di Barrea su cui affacciano tre deliziosi borghi: Barrea, Villetta Barrea e Civitella Alfedena, è popolato da piccoli esseri acquatici che filtrano l'acqua rendendola chiara e arricchendola d'ossigeno, la vegetazione è quella tipica delle zone paludose con un esteso canneto, salici, dove vive il rarissimo Osmoderma eremita, cerri e il raro pino nero. Nel lago vivono la scardola, la carpa comune, la tinca, il carassio e il carassio aurato, il barbo comune, il cavedano, l'alborella meridionale, il persico reale, la trota di lago, il persico reale. Il lago è zona di sosta per uccelli migratori come lo svasso maggiore, il tuffetto, germano reale, alzavola, fischione, moriglione, folaga. Vi nidificano l'airone cenerino, germano reale, gallinella d'acqua e qualche coppia di tuffetto. Orso, cervo, lupo, il raro pipistrello Vespertilio di Daubenton e il rospo comune ne frequentano le acque. All’interno di un vecchio mulino della seconda metà del 1400, si sviluppa il Museo dell'Acqua che racconta la storia dell'elemento che ha creato la vita e del suo ciclo e la straordinaria varietà di esseri che popolano le acque del Sangro.

Tra le aree umide del sistema WWF, sono presenti in Abruzzo la Riserva Naturale Regionale e Oasi WWF “Lago di Penne” e la Riserva Naturale Regionale e Oasi WWF “Lago di Serranella”. Entrambe saranno protagoniste del World Wetlands Day.

Nell’Oasi WWF “Lago di Serranella” elemento centrale delle iniziative sarà la chiave di lettura emozionale lungo il percorso delle lanche, grazie alle opere di Land Art realizzate agli inizi del 2000 all’interno della Riserva nel contesto delle Biennali Arte-Natura organizzate dall’omonima associazione culturale. Le attività organizzate dallo IAAP (Istituto Abruzzese Aree Protette) per la Giornata hanno peraltro ottenuto anche quest’anno il riconoscimento di MetWet e il supporto finanziario dell’OFB, l’Ufficio governativo Francese per la Biodiversità.

Mercoledì 2 febbraio: ore 8-9 e poi 9-10, Osservazioni Guidate Avifauna; 10-12 passeggiata didattica lungo il percorso del greto (ammesse massimo 10 persone per ciascun turno). 

Domenica 6 febbraio: ore 10-12.30, Escursione didattica lungo il percorso delle lanche (massimo 15 persone). Gli eventi sono gratuiti ma per partecipare è obbligatorio prenotarsi e arrivare muniti di binocolo, Green Pass e mascherina FFP2. (Info: Pagina Facebook Riserva Regionale “Lago di Serranella” oppure SMS o Whatsapp al 333/7971892 o al 339/7384228 - Cooperativa Terracoste).

La Riserva si trova all'interno di un Sito d'Importanza Comunitaria ed è una delle aree più importanti per la sosta degli uccelli migratori. L' estensione dell'Oasi è di 500 ettari e il suo bacino è compreso tra i comuni di Altino, Casoli e Sant’Eusanio del Sangro. E’ Riserva Naturale Protetta Regionale dal 1990. Al suo interno vi è il Lago di Serranella. L’invaso, situato nei pressi della confluenza fra i fiumi Sangro ed Aventino è una palude ricca di vita, classificata come "zona umida" ossia un habitat che collega terra e mare con una copiosa specie vegetazione acquatica. La vegetazione è quella tipica delle zone paludose con un esteso canneto e varie specie di tifa tra le quali anche la rara tifa minima e la tifa di Laxmann. La fauna è essenzialmente rappresentata da un elevato numero di uccelli, anche migratori. Qui vivono l’airone bianco maggiore, la cicogna nera, il fenicottero falco pescatore, la gru, il pignattaio, il cormorano e il codone, che è il simbolo della Riserva. Nel periodo delle migrazioni è possibile osservare: anatre, folaghe e trampolieri. Tra i mammiferi la volpe, il tasso, la faina e il moscardino risultano comuni. Negli ultimi anni viene osservato anche il capriolo. La fauna ittica è rappresentata da diverse specie  come la tinca, la carpa, l’anguilla, il barbo, il cadevano e il cobite.  All’interno vi sono percorsi natura ed escursionistici, aree di sosta, centro visite, giardino naturalistico. Nei pressi del Centro visite sono situate le aree faunistiche delle testuggini terrestri e palustri e l'area faunistica delle anatre con funzioni educative. E' in fase di realizzazione un orto botanico con le specie vegetali più rappresentative degli ambienti mediterranei ed acquatici ed una sezione dedicata alle varietà locali arboree, il giardino di Pomona. Vicino ai bordi dell'invaso è stato ricostruito un ambiente rurale con un pagliaio, un piccolo vivaio, l'orto medioevale, il semenzaio e la rola. Nella stessa area vengono annualmente messi a coltivare orti didattici ad opera delle scuole.

La Riserva Naturale Lago di Penne festeggia la Giornata delle zone umide con la messa in opera nel lago di un'isola artificiale , una piattaforma galleggiante di 32 metri quadri costituta da tre strutture collegate e basculanti, con 40 boe che reggono un peso di 70 quintali che contiene all’interno una pozza d’acqua, che sarà ricoperta di terra e sarà utile per cormorani, aironi cenerini, limicoli e tutti gli uccelli acquatici. (C.da Collalto, 1 - 65017 Penne - PE - Tel. 085 8270862; riservapenne@cogecstre.com).

L’ambiente della Riserva è caratterizzato da vegetazione tipica delle aree umide come farfaraccio, equiseto, giunco,carice, con le tipiche specie arboree come salici e pioppi. Tra gli arbusti prevalgono il ginepro, il prugnolo, la fusaria, l’agazzino e il carpino orientale. La Riserva è stata istituita nel 1987.  Nel suo territorio ricade l'area del Lago di Penne, bacino artificiale costruito nel 1965 sbarrando il fiume Tavo con una diga a terrapieno alta 30 m., luogo ideale per una gita in canoa canadese o una escursione in Mountain Bike.  Al suo interno troviamo il Centro di educazione ambientale, l'orto botanico, il Museo Naturalistico,  l' Area Faunistica dei lupi Ibridi, aree pic nic. Uno dei momenti più interessanti è la visita al giardino delle farfalle. La fauna è caratterizzata dalla presenza di molte specie di uccelli: la Nitticora,che è anche il simbolo della riserva naturale, l'airone rosso e il falco pescatore oltre a numerosissime altre specie stanziali e migratrici. Tra i mammiferi sono presenti nella Riserva la Faina, la Puzzola ,la Donnola,il Tasso,la Volpe, lo Scoiattolo e il Cinghiale. Sporadicamente compaiono anche il Lupo e il Gatto selvatico. Nelle acque del lago vivono Cavedani, Persici Reali, Carassi, Lucci e Carpe. E' possibile noleggiare le bici o prenotare una escursione in canoa accompagnati dalle Guide della Scuola di Escursionismo Naturalistico. Si può inoltre approfittare dell'occasione per fare un giro nel Labyrinth Bike Park o accedere al Parco Avventura Bosco Collalto. Dal Lago si accede ad una rete sentieristica che in continuità porta a Valle d'Angri, Monte Bertona, Voltigno, Campo Imperatore, vero e proprio paradiso di camminatori e ciclisti.

L. Toppeta 01-02-2022

immagine di Silvana Marrone, Riserva Naturale Regionale Lago di Penne