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49 ° Flaiano Film Festival - Pescara

3 rassegne, 15 film in programma per il Flaiano Film Festival che pone Pescara tra giugno e luglio alla ribalta internazionale.

La mostra cinematografica rappresenta uno degli appuntamenti più ampi e intensi della manifestazione.

Ampie rassegne sono dedicate a registi, paesi stranieri,attori, generi cinematografici. Inoltre sono previsti incontri con autori e interpreti e le rassegne riguardanti i premiati di questa edizione. Particolare attenzione è rivolta infine alle 'proposte d'autore' ovvero ai film di prima visione appartenenti all'ultima stagione cinematografica. Il tutto sarà supportato, come di consueto, da pubblicazioni e cataloghi che riguarderanno tutta la kermesse, spettacolare e culturale insieme. Il "Flaiano d'oro" per la cinematografia è riservato a scrittori per il cinema, registi, interpreti italiani e stranieri, critici.  

Programma della rassegna diretta da Riccardo Milani e organizzata dai Premi Internazionali Flaiano.

Lunedì 27 giugno

Ore 18.00 PROIEZIONE CORTI

Ore 18.30 SUPEREROI, Paolo Genovese, 120’

Ore 20.30 APERTURA 49° FLAIANO FILM FESTIVAL GHIACCIO, Fabrizio Moro, Alessio De Leonardis, 95’

Sarà presente il protagonista Giacomo Ferrara insieme al regista Alessandro De Leonardis.

Conduce Martina Riva

Ore 22.45 ACCATTONE, Pier Paolo Pasolini, 116’

Martedì 28 giugno

Ore 18.00 PROIEZIONE CORTI

Ore 18.30 PICCOLO CORPO, Laura Samani, 89’

Ore 20.15 ENNIO, Giuseppe Tornatore, 150’

Ore 22.50 MAMMA ROMA, Pier Paolo Pasolini, 105’

Mercoledì 29 giugno

Ore 18.00 PROIEZIONE CORTI

Ore 18.30 UNA FEMMINA, Francesco Costabile, 120’

Ore 20.45 ARIAFERMA, Leonardo Di Costanzo, 117’

Ore 22.45 IL VANGELO SECONDO MATTEO, Pier Paolo Pasolini, 142’

Giovedì 30 giugno

Ore 18.00 PROIEZIONE CORTI

Ore 18.30 ANIMA BELLA, Dario Albertini, 95’

Ore 20.30 QUI RIDO IO, Mario Martone, 132’

Ore 22.45 UCCELLACCI E UCCELLINI, Pier Paolo Pasolini, 88’

Venerdì 1° luglio

Ore 18.00 PROIEZIONE CORTI

Ore 18.30 RE GRANCHIO, Alessio Rigo de Righi, Matteo Zoppis, 105’

Ore 20.45 L’ARMINUTA, Giuseppe Bonito, 110’

Ore 22.45 I MOSTRI, Dino Risi, 118’

Modalità d’ingresso: Biglietto unico euro 1,00 (+ 1,00 di prevendita). Tutti i titoli sono acquistabili sul circuito Ciaotickets (www.ciaotickets.com e nei punti vendita autorizzati) e al botteghino del Teatro.

Info 085 4517898 | www.premiflaiano.com | flaianofilmfestival@gmail.com

CONCORSO FLAIANO OPERA PRIMA E SECONDA

4 opere prime e un’opera seconda (Anima bella)

Ghiaccio, diretto dal cantante Fabrizio Moro e da Alessio De Leonardis, interpretato dall’abruzzese Giacomo Ferrara (ospiti in apertura), ambientato nel mondo del pugilato.

Piccolo corpo, diretto da Laura Samani, presentato al Festival di Cannes 2021, protagonista Agata che deve intraprendere un viaggio molto particolare.

Una femmina, di Francesco Costabile. Anche qui la protagonista è una donna, che deve far fronte a un passato che riemerge con forza e la travolge.

Anima bella, opera seconda di Dario Albertini. Il problematico rapporto di una figlia con suo padre.

Re granchio, un’altra coppia di registi: Alessio Rigo de Righi, Matteo Zoppis. Ambientato alla fine dell’Ottocento, il protagonista va alla ricerca di un tesoro in Argentina.

PANORAMA

5 opere italiane, tra cui l’omaggio di Giuseppe Tornatore al genio di Ennio Morricone, Ennio, e L’Arminuta, tratto dal romanzo di Donatella Di Pietrantonio e ambientato in Abruzzo (sebbene siano poche le scene girate proprio in Abruzzo). Gli altri titoli Supereroi, protagonisti Jasmine Trinca e Alessandro Borghi, una coppia da vent’anni insieme; Ariaferma di Leonardo Di Costanzo con Silvio Orlando e Toni Servillo, ambientato in un carcere in via di dismissione; Qui rido io di Mario Martone, con Toni Servillo di nuovo protagonista, qui nel ruolo di Eduardo Scarpetta nel momento in cui decide di mettere in scena La figlia di Jorio di Gabriele d’Annunzio.

OMAGGIO A UGO TOGNAZZI E VITTORIO GASSMAN

I due “mostri” del cinema italiano, dei quali quest’anno ricorre il centenario della nascita. Due figure di spicco della commedia all’italiana. Nel film “I mostri” i due attori, in una serie di episodi, prendono in giro le piccole anomalie dell’italiano medio, descrivendo bene la società italiana del boom economico, facendo ridere e riflettere al contempo.

CINEMA RESTAURATO IN COLLABORAZIONE CON CINETECA DI BOLOGNA

Omaggio a Pasolini, in occasione del centenario della nascita e del cinquantesimo della morte, 4 film che racchiudono il senso dell’opera cinematografica pasoliniana e il suo peculiare modo di rappresentare la realtà attraverso il cinema (Accattone, Mamma Roma, Il Vangelo secondo Matteo, Uccellacci e uccellini)

“Ho dato varie spiegazioni del perché amo il cinema e sono passato al cinema. Ho voluto adoperare una tecnica diversa spinto dalla mia ossessione espressiva. Ho voluto cambiare lingua abbandonando la lingua italiana, l’italiano; una forma di protesta contro le lingue e contro la società. Ma la vera spiegazione è che io, facendo il cinema, riproduco la realtà, quindi sono immensamente vicino a questo primo linguaggio umano che è l’azione dell’uomo che si rappresenta nella vita e nella realtà” (Pier Paolo Pasolini).

Accattone (1961)

“In Accattone ho voluto rappresentare la degradazione e l'umile condizione umana di un personaggio che vive nel fango e nella polvere delle borgate di Roma. Io sentivo, sapevo, che dentro questa degradazione c'era qualcosa di sacro, qualcosa di religioso in senso vago e generale della parola, e allora questo aggettivo, 'sacro', l'ho aggiunto con la musica. Ho detto, cioè, che la degradazione di Accattone è, sì, una degradazione, ma una degradazione in qualche modo sacra, e Bach mi è servito a far capire ai vasti pubblici queste mie intenzioni” (P.P. Pasolini).

Nel suo film d'esordio Pasolini porta sul grande schermo la sua visione delle periferie raccontata in Ragazzi di vita e Una vita violenta. Quasi tutti gli attori sono non professionisti a partire dal protagonista, Franco Citti. "Lui e Accattone sono la stessa persona", scrisse Pasolini.

Mamma Roma (1962)

"Mamma Roma ha esplicitamente, in maniera sia pure rozza, primitiva, come può far lei, una certa problematica morale che le si sviluppa per gradi. In principio, questa sua «angoscia mortale» che condivide con Accattone, questa sua allegria senza storia (ed è anche questo un’altra somiglianza con Accattone)… ma c’è già in lei qualcosa dell’altro mondo, cioè del nostro mondo borghese, in altre parole un ideale piccolo-borghese" (PPP).

Anna Magnani disse a proposito del film: "Sono molto affezionata ai personaggi di Roma città aperta e La Rosa Tatuata, ma se non sbaglio credo che questo sia il personaggio più grosso che ho mai interpretato sinora".

Il Vangelo secondo Matteo (1964)

"L’ho trovato Cristo, l’ho rappresentato. Mi manca qualcosa, ma questa mancanza non mi dà dolore. Manca sempre qualcosa, c’è un vuoto in ogni mio intuire. Ed è volgare questo non essere completo, è volgare. Mai fu così volgare come questa ansia, questo non avere Cristo” (PPP).

Uccellacci e uccellini (1966)

"Non ho mai «messo al mondo» un film così disarmato, vulnerabile, fragile e delicato come Uccellacci e uccellini. Non solo non assomiglia ai miei film precedenti, ma non assomiglia ad alcun altro film. Non parlo della sua originalità — sarebbe stupidamente presuntuoso — ma della sua formula che è quella della favola col suo senso nascosto" (PPP).

È l’ultimo film interpretato da Totò.

23° FESTIVAL INTERNAZIONALE SCRITTURA E IMMAGINE

3035 corti provenienti da 112 Paesi di tutto il mondo.

4 sezioni (Scrittura e Immagine, Animacorto, Spazio Abruzzo e Cortoambiente)

Al Flaiano Film Festival ne sarà proiettata una selezione.

https://www.premiflaiano.com/
Telefono: 085 4517898
Email: info@premiflaiano.com


Novità di questa edizione, biglietto unico a 1,00€ (+ 1,00€ di prevendita)

 

L.T. 09-06-2022

Indirizzo: Pescara PE

Dal: 27-Giugno-2022

Al: 01-Luglio-2022

42.4617902, 14.2160898