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Abruzzo accessibile: i viaggi sensoriali nel Convento di San Giuliano

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Immerso nel verde dei querceti e delle abetaie, a mezza costa della montagna di Pettino, il Convento di San Giuliano è un virtuoso esempio di accessibilità e di inclusione.

In questi giorni il Convento è tornato alla ribalta sulla stampa regionale per la buona novella relativa al libro "Commentarius R.P. Cornelii Cornelii a Lapide in Esdram, Nehemian, Tobiam, Iudit, Ester, et Machabeos", del 1661 scomparso dal convento Francescano dell'Ordine dei Minori di S. Antonio di Sulmona e rinvenuto casualmente in una biblioteca di Vibo Valentia. Il prezioso libro è stato riconsegnato al Padre Superiore del Convento di San Giuliano all'Aquila, responsabile della biblioteca in allestimento, nata anche dall'archivio del soppresso convento di Sant'Antonio, grazie all'opera del Nucleo Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, 

Questo straordinario luogo di arte e di fede offre  visite guidate per persone con disabilità visiva, con esplorazione tattile di supporti appositamente realizzati e in LIS per persone con disabilità uditiva, organizzate da AquilArtes, associazione impegnata nella realizzazione di iniziative universalmente accessibili, con particolare riguardo alle disabilità sensoriali e importante punto di riferimento sul territorio che offre questo fondamentale servizio anche per la Città dell'Aquila. 

Un video accessibile anche alle persone con disabilità visiva e uditiva racconta la storia del Convento di San Giuliano, percorre un itinerario attraverso la chiesa barocca, il chiostro seicentesco, il Trigramma Bernardiniano, raramente esposto al pubblico. L'iniziativa  in collaborazione con la Comunità dei Frati del Convento di San Giuliano ha partecipato partecipa all'Edizione straordinaria 2020 della Biennale #ArteInsieme​. 

La Lis, la lingua visivo-gestuale utilizzata per i disabili uditivi a San Giuliano diventa protagonista nel periodo natalizio anche delle celebrazioni liturgiche attraverso l'ausilio di un operatore. Nello stesso periodo è allestito con materiali naturali il presepe dell’artista aquilano Maurizio de Benedictis che crea ambientazioni più che realistiche dei più bei borghi aquilani, come Castel del Monte o Santo Stefano di Sessanio.

Secondo la tradizione, il Convento di San Giuliano fu edificato nel 1415 ad opera di due frati umbri, Giovanni e Girolamo da Stroncone,  probabilmente intorno a una preesistente chiesetta-eremo dedicata a San Giuliano Ospitaliere.

Fu il primo insediamento abruzzese dell’Osservanza, movimento di riforma sorto all’interno dell’Ordine francescano che, agli inizi del XV secolo, si diffuse in questa regione dalla vicina Umbria. L’edificio originario del convento si sviluppò addossato alla roccia e coincise con l’ancora visibile conventino quattrocentesco.

Figure di grande rilievo del francescanesimo vissero nel Convento come Giovanni da Capestrano, Bernardino da Siena, Giacomo della Marca e il Beato Vincenzo dell’Aquila. Durante il secolo successivo il complesso cenobitico iniziò a ingrandirsi e grazie ad importanti donazioni furono edificati il chiostro e la chiesa. Il convento divenne quindi nel tempo importante luogo di studio e di noviziato.

Nel 1798 fu saccheggiato dalle truppe francesi che sottrassero al convento beni di grande valore storico – artistico oltre a trafugare le spoglie del Beato Vincenzo, successivamente ricomposte. Nel 1866 fu requisito dallo Stato italiano e dismesso e con l’Unità d’Italia venne incamerato nel patrimonio statale. Il Convento fu riaperto nel 1878 e tornò a essere occupato dai frati grazie alla generosità di Francesco Rivera che lo riacquistò dal Demanio e donandolo nuovamente ai religiosi seppe restituirgli quella centralità per gli studi e per la vita spirituale che lo aveva contraddistinto nel corso dei secoli. Il complesso comprende: la Chiesa, i due chiostri e il Conventino.

La chiesa venne consacrata nel 1430 dal vescovo aquilano Jacopo Donadei, come ricorda un’iscrizione in controfacciata. L'originario aspetto tardo-gotico è andato completamente perduto a seguito di numerosi interventi che hanno finito per conferirle una veste essenzialmente barocca. L’interno ha una sola navata. Sono presenti due cappelle di cui una dedicata al Beato Vincenzo dell’Aquila, le cui spoglie sono custodite in un’urna racchiusa nell’armadio di noce intagliato sulla destra. Sull’altare, un dipinto su tavola attribuito a Saturnino Gatti, raffigura il Beato Vincenzo assorto nella contemplazione del Crocifisso. Dei due chiostri che si aprono al centro del complesso, quello maggiore è particolarmente interessante per via del ciclo di affreschi ispirato alla vita di San Giovanni da Capestrano. Presumibilmente si può condurre la datazione degli affreschi all'inizio del Seicento e riferirne l’esecuzione alla scuola del pittore aquilano Giovanni Paolo Cardone. Il convento custodisce un prezioso Trigramma Bernardiniano, dipinto su tavola del XV secolo  appartenuto, secondo la tradizione, a San Giovanni da Capestrano.

Convegni ed eventi animano oggi la vita del convento, divenuto importante polo culturale, dotato di un prezioso archivio storico, di una Biblioteca e di un Museo di Scienze Naturali.

Informazioni: 

Convento San Giuliano – L'Aquila

Sito web Aquilartes

https://www.facebook.com/AquilArtes/

Tel. 3494542826

E-mail: aquilartes@gmail.com

L. Toppeta 20-04-2021