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Per amore, per gioco, per fortuna: la ceramica "fischiante" in Abruzzo

In Abruzzo il fischietto di terracotta è detto  “lu cuccù”, perchè la sonorità che emette ricorda il verso del cuculo.

Piccola opera d'arte e strumento musicale allo stesso tempo, da qualche anno il fischietto tradizionale di ceramica o di terracotta vive una nuova stagione come oggetto di riscoperta da parte di numerosi collezionisti e appassionati della materia che ne hanno evidenziato il valore etico, storico e culturale.

Giocattolo utilizzato da tempi antichissimi, popolarissimo fino agli Cinquanta, è ancora oggi uno strumento che aiuta i più piccoli a sviluppare l'amore per la musica. Uccelletti, soldatini a piedi e a cavallo, monachelle, pastorelli, cani, gatti, galletti, bamboline nei costumi tradizionali, santi: sono alcune delle forme dei fischietti, perlopiù smaltati, realizzati nel tempo da ceramisti e vasai abruzzesi.

La loro funzione, secondo la tradizione, era quella di proteggere gli abitanti delle case, i proprietari di botteghe, gli animali nelle stalle, appesi nei pressi dell'uscio. Nelle feste tradizionali erano modellati nella forma del Santo festeggiato e venduti nei mercatini e nelle fiere. Per i bambini rappresentavano dei giocattoli da portare a mo' di collana, appesi al collo, tramite un filo che attraversava dei fori, praticati in punti nascosti nei copricapo dei soldatini o sulla spalla sinistra delle bamboline con il  fischietto applicato a barbottina, in basso, dietro o a lato della figura. Era usanza anche scambiarsi fischietti tra innamorati, per dare inizio al corteggiamento.

La c.d. "ceramica fischiante abruzzese" ha avuto in Abruzzo, nella fornace di Vico San Rocco a Torre de’ Passeri (Pe) il nucleo di produzione più antico, numeroso e rappresentativo. Molti dei manufatti erano realizzati in una piccola grotta e un forno a respiro del settecento che ospitava artigiani provenienti da Bussi sul Tirino, nel periodo della Restaurazione borbonica e sono stati recuperati dall’Archeoclub di Pescara circa trenta anni fa. 

I fischietti sono frequentemente oggetto di  mostre organizzate a Pianella (Pe) nel Museo dell'artigianato ceramico abruzzese (M.A.C.A), diretto dal ceramologo Diego Troiano, ma anche presso la Fondazione Pescarabruzzo e il Museo delle Genti d'Abruzzo. Numerosi sono i laboratori organizzati da artigiani dediti a questa antica arte tradizionale che illustrano a bambini e scolaresche le fasi e le tecniche di lavorazione di questo particolare manufatto.

Anche Rapino (Ch) è stato un centro importante per la produzione dei fischietti, in particolare il galletto, simbolo di virilità e vittoria della luce sul buio della notte o i fischietti ad acqua che riproducevano le c.d. "brocche di San Rocco" vendute nella festa dedicata al Santo, sin dai primi anni dell'Ottocento e ancora oggi se ne possono trovare in diverse botteghe del luogo.

L.Toppeta 14-09-2020