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Coatto (lu cuatte)

È una tipica pietanza abruzzese, consistente in uno spezzatino stracotto a base di carne di pecora (o di castrato), con l’aggiunta di cipolla, aglio pulito e schiacciato, rosmarino, foglie di salvia, foglioline di maggiorana, olio extravergine d’oliva, pomodoro in bottiglia, Trebbiano d’Abruzzo DOC, sale grosso, pepe e peperoncino.

Dopo aver sgrassato bene la carne, la si taglia a pezzi e la si mette in un tegame con l’aggiunta dell’acqua necessaria a sbollentarla per 15 minuti, trascorsi i quali la si toglie dal fuoco, si fa sgocciolare e si risciacqua con acqua fredda.

A parte, in un tegame di coccio si rimette la carne con tutti gli ingredienti, tranne il vino, si ricopre abbondantemente con acqua, facendola cuocere a fuoco moderato per 3-4 ore sempre a tegame coperto, non trascurando di rimestare, di tanto in tanto, con un cucchiaio di legno, perché il ‘coatto’ non si attacchi al fondo. A metà cottura si aggiunge il vino e, se successivamente l’acqua tende a diminuire, si aggiunge dell’altra acqua, sempre calda. Poi si fa continuare la cottura finché la carne non sia diventata tenera e insaporita di tutti gli odori e il tutto non si sia ristretto.

Questa antichissima preparazione, che deve il suo nome alla lingua latina (coactus vuol dire ristretto) ha chiare origini pastorali ed è tipica della montagna di Arsita, in provincia di Teramo.

(LT)

42.4845844, 13.7868526