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Destinazione

Opi

Piccolo borgo medievale che si svela in tutta la sua bellezza in uno splendido anfiteatro naturale

Data:

13 giugno 2023

Tempo di lettura:

2 min

Argomenti
  • Comuni d’Abruzzo
  • Bandiere arancioni
  • Località montane
Opi, Ph. Carmine Mozzillo

Panoramica

Descrizione lunga

Opi è un piccolo borgo arroccato, circondato da suggestive vallate e rigogliose faggete all'interno del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise da cui potrete godere di un panorama davvero rilassante e incantato.
Immerso in un paesaggio montano di grande fascino, ha due punti panoramici da cui il vostro sguardo può spaziare sulle ampie distese della Valle del Sangro: il Belvedere La Foce, posto in cima al paese, e il Belvedere di Piazza dei Caduti

Territorio abitato già dai tempi più antichi, come testimoniano i resti di un centro fortificato nel luogo in cui sorge l'attuale abitato e i tanti reperti archeologici rinvenuti nella Necropoli di Val Fondillo, oltre ai ritrovamenti di un probabile tempio nelle località "Casali" e "Fonte delle Lecina", ha una storia particolare: furono i monaci benedettini, all’inizio dell’XI secolo, a fermare un processo di spopolamento che stava colpendo l’area, scegliendo come sito lo sperone roccioso che ospita oggi il borgo perché facilmente difendibile. Cuore di storia antica, ma anche di natura: da qui partono numerosi sentieri, per andare alla scoperta del territorio e respirarne l’essenza.

Situata a metà tra il nuovo centro e il nucleo storico del borgo, vi imbatterete nella Chiesa Madre di Santa Maria Assunta, risalente alla metà del XII secolo. Nei pressi della piazza principale, invece, potrete apprezzare la Chiesa di San Giovanni Battista, ex cappella privata edificata in epoca barocca (inizio XVII secolo) da Vincenzo Rossi, nobile del luogo. Nella Piazza della Fontana troverete un acquedotto che, inaugurato il 4 ottobre 1903 e progettato dall'ingegnere Inverardi, è alimentato dalla distante Fonte di Mecca. 

Nel vostro tour alla scoperta di questo caratteristico borgo, merita una tappa anche il Palazzo Bevilacqua
Sport e natura si fondono nei due musei di Opi: il Museo del Camoscio, ospitato nelle tre sale dell’edificio signorile, costruito dalla famiglia Bevilacqua tra Seicento e Settecento, al cui fianco troverete un’area faunistica in cui vivono, in semilibertà, alcuni esemplari di camoscio e il Museo dello Sci e della Montagna, che accoglie una piccola esposizione di attrezzi per lo sci usati nel secolo scorso, con corredo fotografico.

Anche Opi offre varie prelibatezze, tra cui spicca la "pecora al cotturo", piatto molto diffuso in tutto il territorio. I dolci delle feste, a base di farina uova e mandorle, assumono un nome diverso a seconda della ricorrenza: il "capitone" è tipico di Natale, l'"agnello" di Pasqua, "la lepre" per la nascita del primo nipotino e, per i matrimoni, "scarpelle", "mostaccioli" e gli ottimi "torroncini" ricoperti di una glassa chiamata "naspro". “Cecamarini" e "tanozzi” sono i classici fritti di Carnevale.

Etichetta

  • bandiere arancioni
  • Borghi
  • borghi montani
  • Comuni
  • Località montane

Posizione della Destinazione

Geolocalizzazione

41.7815529989, 13.829383850098

Ultimo aggiornamento

15/02/2024, 16:16

Pubblicato da AbruzzoTurismo