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Destinazione

Villavallelonga

Nel Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, adagiato sul Colle dei Cerri

Data:

23 giugno 2023

Tempo di lettura:

2 min

Argomenti
  • Comuni d’Abruzzo
  • Località montane
Villavallelonga, Ph. Marica Massaro, CC BY-SA 4.0

Panoramica

Descrizione lunga

Villavallelonga si sviluppa nella parte sud-orientale della Marsica, adagiato sul Colle dei Cerri e fa parte del territorio del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise.
Villavallelonga ospita la Faggeta vetusta della Val Cervara, riconosciuta nel 2017 patrimonio dell'UNESCO, unitamente ad altre faggete italiane ed europee ed è classificata tra le più importanti dell'emisfero boreale e tra le più antiche d'Europa, con alcuni faggi che superano i 560 anni di età. L'area è popolata da animali protetti come l'orso bruno marsicano, il lupo appenninico e il camoscio. 

Le tradizioni locali di Villavallelonga, legate con un doppio filo alla natura, sono ricordate e raccolte nel Museo Loreto Grande, dedicato al botanico e naturalista Loreto Grande. A sottolineare questo forte e indissolubile legame, lo spazio museale è stato ampliato con arredi realizzati attraverso l’utilizzo di materiali ecosostenibili. 
Vi suggeriamo di visitare Vallelonga il 16 e il 17 gennaio, quando si svolge la grande Festa in onore di Sant’Antonio Abate, rappresentazione tipica locale in cui potrete toccare con mano le tradizioni del borgo. 

Ma vediamo cosa accade più da vicino: nel pomeriggio, nelle due piazze, si accendono grandi fuochi. Le famiglie designate preparano la "Panarda", un pantagruelico banchetto collettivo in onore del Santo con funzione beneaugurante. I piatti che non possono mancare sono il brodo di gallina, i maccheroni all’uovo conditi con ragù di pecora e formaggio, fave lesse e frittelle di pasta lievitata. La sera inizia il banchetto, al quale sono invitati amici, parenti e conoscenti, che si protrae per tutta la notte, mentre strade e vicoli del paese sono rallegrati da gruppi di cantori che ricevono in cambio cibo e offerte in denaro.

La mattina del 17 solo ad una famiglia del paese è fatto obbligo della "favata" o "festa a fuoco", cioè la distribuzione di fave cotte e panetta, che si svolge alle prime ore del giorno in ricordo della sostanziosa colazione prima del lavoro nei campi. La festa prosegue con la celebrazione della messa, la benedizione degli animali, dei cesti pieni di cibarie e della cottora con le fave. Nel pomeriggio c’è la sfilata dei carri allegorici che dà inizio al carnevale. Chiude la festa il "falò della segnora", una strana creatura molto amata da giovani e meno giovani che appartiene al mondo dell’immaginario e della favola. Una festa coinvolgente all’insegna delle tradizioni, del buon cibo e del divertimento collettivo. Siete pronti?

Cos’altro vedere

- Chiesa dei Santi Leucio e Nicola
- Chiesetta degli Alpini
- Chiesa della Madonna della Lanna
- Chiesa della Madonna delle Grazie

 

Etichetta

  • Borghi
  • borghi montani
  • Comuni
  • Località montane

Posizione della Destinazione

Geolocalizzazione

41.867339734662, 13.624484539032

Ultimo aggiornamento

22/02/2024, 12:13

Pubblicato da AbruzzoTurismo