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castello di casoli

Emozionanti panorami, secolari mura merlate: Casoli da scoprire

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Casoli, con le sue bellezze storiche, artistiche e il suo patrimonio culturale tradizionale, entra a far parte dei "Borghi più belli d'Italia" abruzzesi.

Casoli (Ch) è un borgo  di antica fondazione, per molti archeologi l'antica Cluviae, centro delle tribù sannitiche. Nel IX secolo, a causa delle incursioni dei Saraceni, gli abitanti si stabilirono attorno al il torrione normanno del castello nel villaggio di Casulae. Dal XIV secolo Casoli fu feudo di varie famiglie fino al 1860. Nel primo Novecento, Casoli fu teatro culturale, poiché il sindaco e barone Pasquale Masciantonio ospitò nel castello varie personalità abruzzesi e non, tra cui Francesco Paolo Michetti e Gabriele d'Annunzio. Gravemente danneggiata durante la II Guerra Mondiale, dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943  fu sede degli incontri del gruppo partigiano della Brigata Majella che fu fondato proprio a Casoli.  Il 25 aprile 2018, Casoli è stata visitata dal Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella per una grande celebrazione commemorativa.

Cuore del borgo è il castello di Casoli, monumento nazionale che domina la valle fluviale con il grazioso lago S. Angelo e le colline circostanti. La storia novecentesca del castello è legata al nome della famiglia Masciantonio che ne rimase proprietaria fino al 1981 e che ospitò ripetutamente, assegnandogli una personale camera da letto, Gabriele D'Annunzio che qui soggiornava spesso. Nella camera sono ancora visibili gli appunti del Vate scritti sulle pareti. Un'altra stanza è dedicata al maggiore Wilgram, ucciso proprio per liberare l’Abruzzo dai tedeschi. Fu tra le pareti del castello che la Brigata Majella, che contribuì alla liberazione dell’Italia dall’occupazione tedesca, mise a punto la sua organizzazione ed elaborò i suoi piani d'attacco. Nella “Stanza del Silenzio”  è presente una mostra permanente sui protagonisti del “Cenacolo Abruzzese”, abituali ospiti di Pasquale Masciantonio, tra cui D’Annunzio, Michetti, Tosti, Barbella, Scarfoglio. Da visitare la chiesa di Santa Reparata del 1477, monumento Nazionale per la bellezza dei portali romanici e per il soffitto ligneo del XVII secolo, la Chiesa di Santa Maria Maggiore, annessa al Castello, la Chiesa di Sant'Agostino,  i Palazzi storici del borgo antico.

Per gli amanti della natura Casoli offre l'incantevole Lago S. Angelo, alimentato dalle acque cristalline del fiume Aventino, in una valle dominata dall’aspro massiccio della Majella, le cui pareti rocciose strapiombano nell’acqua regala emozionanti panorami del versante sud-orientale del massiccio della Majella in tutta la sua imponenza. Oasi protetta da visitare è quella del Lago di Serranella alla confluenza dei fiumi Sangro e Aventino, punto di riferimento molto importante per la sosta degli uccelli migratori. Qui vivono l’airone bianco maggiore, la cicogna nera, il fenicottero, il falco pescatore, la gru, il pignattaio, il cormorano e il codone. Sulle sponde si incontrano macchie di salici, pioppi e ontani. L’area è Riserva Naturale Regionale dotata di una rete di “percorsi-natura”, di aree di sosta, di un giardino naturalistico e di un vivaio.

Da non perdere le specialità e i prodotti tipici del borgo, dalla  “mela piana”, antica cultivar della zona, all'agnello alla casolana, arricchito dai profumi delle erbe locali, dalla porchetta casolana alle "tòtere", squisiti dolci della pasticceria locale, preparati con un impasto di uova, zucchero, farina ed altri ingredienti, fritti in olio di oliva e ripieni di crema pasticciera o al cioccolato.

L.T. 23-11-2020
 

42.1132149, 14.2924627