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Gessopalena

Dove si trova:
Gessopalena (dal latino gypsum, per la presenza nel territorio di rocce cristalline da cui si ricava il gesso) è situata a 654 metri sul livello del mare, sul lato orientale della Maiella: un tempo arroccata sullo sperone roccioso che domina la valle dell'Aventino, ora distesa sulla dorsale lungo la quale si snoda la via Peligna.

Perché visitarlo:
E' meta continua di visitatori, attratti soprattutto dall'ambiente suggestivo del "Borgo medioevale", dove il mercoledì Santo, in un'atmosfera di struggente pathos, si consuma la Crocifissione del Signore, scena madre della celebre Sacra Rappresentazione della Passione. Reperti archeologici rinvenuti nell'agro testimoniano di insediamenti abitativi preromani e romani. Nell'alto medioevo la popolazione gessana viveva sparsa nelle "ville" dell'antico colonato romano; solo intorno all'anno 1000, nella fase dell'incastellamento, cominciò a raccogliersi, in difesa, sul baluardo roccioso dirimpettaio della Maiella. L'economia locale fu sempre essenzialmente agro-pastorale, ma dal 500 al 600 essa poté contare anche su una cospicua produzione laniera (fiorente in tutta la vallata dell'Aventino). Altri cespiti d'entrata provenivano dalla vendita del gesso e, più modestamente, dall'industria dei merletti.

Cosa vedere:
•    il Borgo Antico o Medievale;
•    il Museo Parrocchiale Madonna dei Raccomandati;
•    La Morgia;
•    il Lago Sant'Angelo.

Cosa mangiare:
A Gessopalena si può assaporare la cucina tipica della provincia di Chieti come i maccheroni alla chitarra, le cosiddette rape strascinate ed i fiadoni.
Ottimi i vini: esistono infatti vitigni autoctoni rinvenuti sul territorio di Gessopalena, come il Nero Antico e la Vedovella Nera.

Provincia: Chieti

POSIZIONE GEOGRAFICA

42.0568894, 14.2743383

La costruzione della chiesa risale all'incirca nel XII secolo, nel territorio dell'allora diocesi del monastero di Santo Stefano sita nei dintorni di Tornareccio. Un'iscrizione sulla facciata data la chiesa nel 1205. Nel XVI secolo una descrizione la definisce una delle più importanti chiese della provincia di Chieti, infatti constava di un chiostro e di molte stanze.

La costruzione della chiesa risale all'incirca nel XII secolo, nel territorio dell'allora diocesi del monastero di Santo Stefano sita nei dintorni di Tornareccio. Un'iscrizione sulla facciata data la chiesa nel 1205. Nel XVI secolo una descrizione la definisce una delle più importanti chiese della provincia di Chieti, infatti constava di un chiostro e di molte stanze.

E' uno dei più suggestivi e possenti castelli abruzzesi. Si erge superbo su uno sperone roccioso da cui domina il caratteristico borgo medievale di Roccascalegna, il vallone del Rio Secco e l'ampia vallata del Sangro.

Il Lago di Casoli è un incantevole bacino ottenuto con lo sbarramento delle acque cristalline del fiume Aventino, in una valle dominata dall’aspro massiccio della Majella, le cui pareti rocciose strapiombano nell’acqua.