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ju calenne

"Ju calenne" - Tornimparte (Aq)

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Il rito, di origini longobarde, si svolge da secoli la notte precedente il primo maggio.

L'albero di maggio o del maggio è un albero tagliato dal bosco che s'innalza nei villaggi in molti paesi del mondo perché che lo spirito dell'albero, che è benevolo, elargisca doni e fortuna. Probabilmente è all'origine del più famoso rito del Palo della Cuccagna. In Abruzzo il rito si celebra anche nella Val Vibrata nei borghi di Sant'Omero e Nereto scegliendo di notte un pioppo maestoso che  tagliano, trasportano e piantano nella piazza principale decorandolo con una gigantesca bandiera rossa. A  Corropoli  l'albero utilizzato è in ferro.

Durante le ore notturne gli uomini del paese, soprattutto i giovani, si recano furtivamente in un bosco.

Scelgono l’albero più alto ed imponente, lo tagliano e lo portarlo in paese. Una volta al suolo, l’albero viene privato di tutti i rami, gli viene lasciato solo un piccolo pennacchio sulla cima, poi gli uomini lo issano a spalla ed arrivati alla piazza principale, lo piantano a fianco al campanile della chiesa.
Tutto si conclude poco prima dell’alba. A quel punto si fanno suonare le campane a stormo per risvegliare gli abitanti che si riversano in piazza per "valutare" l’azione e complimentarsi per la scelta della pianta.
Il "calenne" rimane esposto fino al 30 maggio, quando verrà tagliato e messo all’asta per raccogliere i fondi necessari a festeggiare Sant’Antonio del 13 giugno.

L. T. 28-04-2021

42.2943642, 13.2778918