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fontana del vino caldari ortona

L'Abruzzo dei winelovers .. you’re not dreaming!

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La rivista Secret Media, con oltre sette milioni di follower, pubblica dal 2016, coinvolgenti guide su borghi e città di tutto il mondo per rivelarne gli aspetti più i segreti e sconosciuti.

E' del 2 luglio l'articolo, a firma di Katherine Notman, giornalista del nord-est dell'Inghilterra, esploratrice del mondo, innamorata della buona cucina, che ha pubblicato sul Secret Media della Città di New York (Secret NYC), il racconto della fontana di Villa Caldari, frazione di Ortona (Ch), vero e proprio monumento al vino abruzzese che così titola " Questo borgo italiano ha una fontana di vino gratuita e non stai sognando!"..  - "Vino gratis? Sì grazie! Caldari di Ortona, in Abruzzo, in Italia, ha aperto la sua fontana di vino alcuni anni fa, e da allora è stata incredibilmente popolare. Persone provenienti da tutto il mondo si sono fermate negli anni per bere un buon bicchiere di rosso da questa fantastica fontana e, a noi, sembra il paradiso. Tutto è iniziato quando la Vigna Dora Sarchese in Abruzzo ha deciso di costruire la prima fontana di vino in Italia. L'Abruzzo è una parte incredibile d'Italia, situata lungo la sponda orientale. Le sue splendide montagne e le sue spiagge sabbiose attraggono moltissimi turisti [...] Non è la prima fontana di vino al mondo, ma è la prima a versare vino 24 ore su 24, 7 giorni su 7, quindi puoi passare alle 3 del mattino per un drink se lo desideri... un bicchiere di vino qui non ti costerà nulla durante la settimana! Nei fine settimana è necessario prenotare per provare il vino alla fontana,  ci sono sedie e tavoli comodi e l'ambiente più bello che si possa desiderare... Dopotutto, la fontana del vino si trova all'interno del vigneto vero e proprio, e questo vigneto si trova lungo il percorso di un popolare pellegrinaggio da Roma a una chiesa di Ortona dove si dice che siano state sepolte le ossa di San Tommaso Apostolo. Il pellegrinaggio richiede in genere circa 16 giorni per essere completato, ed è bellissimo che questa gemma nascosta si trovi alla fine del suo percorso!

L'idea della realizzazione della fontana nacque da Dina Cespa e Luigi Narcisi, ortonesi promotori del Cammino di San Tommaso, che percorrendo  il cammino di Santiago trovarono, in Navarra, una Fontana del Vino. Tornati a casa proposero il progetto a Nicola D'Auria che lo affidò all'architetto Rocco Valentini che utilizzò un'antica e capiente botte, da cui spillare, gratuitamente, il Montepulciano d'Abruzzo, vanto della regione: un'attrazione turistica che attira ogni anno, migliaia di visitatori da tutto il mondo. 

Lo storico greco-romano Polibio dà testimonianza di questo vino prelibato in una famosa leggenda secondo cui Annibale rinvigoriva il suo esercito con il vino prodotto negli Aprutzi e, lavava i suoi cavalli con esso facendoli guarire dalla scabbia... E'  prodotto con uno dei 5 biotipi del sangiovese e, in particolare, con quello che localmente viene chiamato “ Prugnolo gentile” Caratteristica inconfondibile del Montepulciano d’Abruzzo è  il suo colore impenetrabile, quasi nero, dovuto alla presenza di antociani, i pigmenti del vino, rilasciati dalla spessa buccia durante la vinificazione che si svolge nella seconda metà di ottobre in virtù della maturazione tardiva delle uve. Diffuso oggi in tutta la regione e regolato da un preciso disciplinare è divenuto nel tempo  il simbolo abruzzese nel mondo: rosso rubino intenso con riflessi violacei tendenti al granato con l’invecchiamento, libera sentori di ciliegia, marasca, frutti rossi e prugna. Da giovane è ottimo in abbinamento con filetti anche accompagnati da salse o confetture di mora o lamponi, con un arrosto di maiale servito con prugne e purè di mele. Cacciagione, brasati, preparazioni di funghi o tartufo, carni caratterizzate da aromi selvatici e speziati si amalgamano bene con un  Montepulciano invecchiato dove la permanenza in botte veicola un armonico scambio tra il vino e l’esterno creando un’anima vanillata, speziata, con profumi di cioccolato, caffè, liquirizia, pepe nero, tabacco e cuoio quasi a riecheggiare l’arte degli antichi artigiani della nostra terra.  

Robustezza, complessità, versatilità, anima “montanara”, ci permettono di evidenziare gli abbinamenti territoriali laddove, figlie di una ormai stanca transumanza, sulla rotta dei tratturi, le specialità eno-gastronomiche sono frutto di un tradizionale passato agro-alimentare.  Carne bovina, ma soprattutto ovina, agnello, castrato e pecora da gustare alla brace, al forno, stufata con erbe aromatiche “alla callara”, sotto forma di arrosticini o di una salamella, famoso salame di pecora affumicato al ginepro, ciliegio selvatico e quercia. Sapori e profumi tipici che mostrano l’autenticità di una terra. Le innumerevoli caratteristiche del Montepulciano esaltano al meglio anche i primi piatti: tagliatelle al ragù, lasagne abruzzesi, chitarrine alla teramana con polpettine di carne, paste fresche in genere per cui l’Abruzzo è famoso. 

Vino e offerta culturale, insieme alla magia dei territori sotto le stelle, attirano ad Ortona i  winelovers anche per il  brindisi più atteso dell’estate: l’evento regionale di Calici di Stelle in Abruzzo che anche quest’anno si svolgerà nel Castello Aragonese di Ortona la notte del 6 Agosto in una location spettacolare a strapiombo sul mare. Dalla città di Ortona, ha inizio la  la suggestiva e peculiare “Costa dei Trabocchi” che si estende fino a Vasto, dalla sua splendida “Passeggiata Orientale” si gode un panorama straordinario. 

Numerosi gli appuntamenti che le cantine abruzzesi coordinate dal Movimento Turismo del Vino, offrono per l'estate come "Cantine aperte",  weekend all'insegna della tranquillità e della spensieratezza per godere della bellezza dei vigneti assaporando vini e sorrisi.

L.Toppeta 15-07-2021

 

42.2935482, 14.3636144