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Lama dei Peligni

Dove si trova: Lama dei Peligni (CH) sorge ai piedi del Monte Amaro nel Parco nazionale della Majella.

Perché visitarlo: il nome del paese lascia intravedere le sue origini antichissime richiamando il termine “lamatura”, che significa “terreno dove l’acqua ristagna”. Nel borgo, da vedere è sicuramente la Chiesa rinascimentale dedicata a S. Nicola e a S. Clemente e le due fonti di pietra bianca della Majella che accolgono i viaggiatori agli ingressi del paese, un’ospitalità che parte dalla materia stessa per coinvolgere tutto. E poi c’è il cuore verde del borgo, un cuore vivo, pulsante, arcaico, raccontato soprattutto in tre siti: il Museo naturalistico-archeologico "M. Locati", il giardino botanico dove sono custodite circa 500 piante della Majella e l'Area faunistica del Camoscio, luoghi che rimettono in contatto con l’autenticità della terra.

Cosa vedere:

  • le Grotte del Cavallone;
  • il Centro visite del Parco;
  • il Museo naturalistico archeologico “M. Locati”;
  • il Giardino botanico “M. Tenore”;
  • l’area faunistica del camoscio d’Abruzzo;
  • la panoramica Piazza Umberto I;
  • la Chiesa parrocchiale dei Ss. Nicola e Clemente;
  • la Chiesa di Maria SS. Della Misericordia (o convento di S. Antonio).

Cosa mangiare: la sfogliatella di Lama, delizia di pasta sfoglia ripiena con marmellata d'uva e di amarena, con mosto cotto, noci e cacao. Altre ricette tipiche sono le sagne a tacconi, le pallotte cacio e uova e le pizzelle.

Sito web: www.comunelamadeipeligni.it

Fa parte delle "Bandiere Arancioni"

FC (08/01/2020)

Provincia: Chieti

CAP: 66010

Prefisso: 0872

Altitudine: 669m

POSIZIONE GEOGRAFICA

42.042325202727, 14.188526272774

Le Grotte del Cavallone sono un complesso di cavità naturali, che, per la selvaggia bellezza e per la maestosità dello scenario, D'Annunzio le prescelse per ambientarvi il secondo atto de "La Figlia di Jorio". Si trovano nel cuore del Parco Nazionale della Majella, a circa 1475 m.

Il Giardino, adiacente al complesso museale  naturalistico ed archeologico, è stato inaugurato nel 1995. Occupa una superficie di circa 9000 mq ed ospita oltre  500 varietà di piante raggruppate in sezioni, nell'ottica di una fruizione didattica ed educativa.