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La città di Modesto: Guardiagrele

Data:

24 luglio 2020

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Un viso in bianco e nero, una sigaretta a metà, un cappello: è’ l’immagine più popolare di Modesto Della Porta.

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"La città di Modesto": Guardiagrele celebra Della Porta a ottant'anni dalla scomparsa
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modesto della porta
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"La città di Modesto": Guardiagrele celebra Della Porta a ottant'anni dalla scomparsa
"La città di Modesto": Guardiagrele celebra Della Porta a ottant'anni dalla scomparsa
„Guardiagrele lo ricorda con “Modesta…mente. 82 anni senza Modesto Della Porta”, rendendogli omaggio con una commemorazione davanti alla statua del poeta nella Villa comunale e una manifestazione che si terrà venerdì 24, in piazza San Francesco, con la recitazione delle poesie dialettali del poeta “Gli amici di Modesto e l’umorismo abruzzese”.
Sabato 25 alle 19 sarà inaugurata la Passeggiata Modesto Della Porta nella Villa comunale verso quel "Belvedere" tanto caro al poeta.
Per chiudere domenica 26 Mario Palmerio presenterà il suo libro “Modesto Della Porta. Il poeta dei disegni non riusciti”, in Piazza San Francesco.

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Potrebbe interessarti: https://www.chietitoday.it/eventi/la-citta-di-modesto-guardiagrele-celebra-della-porta.htmlConsiderato uno tra i più conosciuti poeti dialettali abruzzesi, Modesto Della Porta nacque da modesta famiglia a Guardiagrele (CH) il 21 marzo 1885. Fin da ragazzo dimostrò di possedere un umorismo pungente, sia pure velato da una punta di malinconia, che sarà la caratteristica di tutte le sue poesie che amava recitare agli amici del paese.

"Modesto non era andato a scuola oltre le elementari e per lui parlare l’italiano equivaleva a tradursi in altra lingua. E se per ipotesi il suo dialetto natio fosse stato il napoletano, oggi Modesto Della Porta avrebbe forse un posto fra il Viviani e i De Filippo"(Antonio Picone Stella).

La  sua  produzione  poetica, apprezzata da molti uomini di cultura come Francesco Paolo Michetti, Raffaele Paolucci e Luigi De Giorgio,  fu essenzialmente  diffusa  oralmente  o  solo  mediante  la stampa periodica locale fino a quando, nel 1933, l'editore lancianese  Gino  Carabba  pubblicò  le  sue  poesie  in  un volume    intitolato    “Ta-pù, lu   trumbone d’accompagnamente”,  dal  nome  di  uno  dei  suoi  più noti  componimenti,  che  raccoglieva  un’ampia  scelta di componimenti  dellaportiani.  Fu  subito  un  grande successo di pubblico tanto che il volume dovette essere più volte ristampato.

Modesto Della Porta è di certo la voce più popolare dell’Abruzzo per la schiettezza dei temi  e  per  la  loro  precisa  rispondenza  alla  mentalità e  al  tessuto  sociale  dei  paesi abruzzesi di  montagna.  Egli  sa cogliere nella  struttura  narrativa gli  aspetti semplici,  il valore  delle  sane  tradizioni,  l’arguzia  e  la  sapienza  popolare  che  tanto  sta  a  cuore  al lettore medio, il quale guarda alla poesia dialettale come a un gioco ove si riflettono i buoni sentimenti e da cui può scaturire un sorriso di compiacimento e di complicità.

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  • Cultura
Ultimo aggiornamento

23/05/2023, 16:01

Pubblicato da Laura Toppeta