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street art montesilvano
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street art montesilvano

Tra migliaia di colori: un'esperienza immersiva nell'Abruzzo dei borghi dipinti

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“Alcune persone vogliono rendere il mondo un posto migliore. Io voglio solo rendere il mondo un posto più bello... " (Banksy).

Una parete lunga 320 metri e 18 writers all'opera a Montesilvano, centro rivierasco Bandiera Verde per le spiagge a misura di bambino e tra le  15 spiagge più belle d’Italia per Skyscanner, per l'inizio di un ambizioso progetto di riqualificazione del territorio attraverso la street art, capace di creare un rapporto partecipato tra artisti e cittadini negli spazi comuni. Le opere degli artisti impegnati hanno impreziosito una via restituita alla città dopo 15 anni e sono state celebrate durante il Pulp Festival, conclusosi in questi giorni che ha richiamato che ha destato molto interesse non solo per i montesilvanesi, ma anche per i tanti artisti e appassionati giunti da tutte le parti d’Italia.

La street art  fa pensare istintivamente alla bomboletta spray, ma non è solo questo: è disegno, murales, installazione, stencil ed è divenuta arte ricercatissima soprattutto grazie alle creazioni del grande artista inglese Bansky e numerose  sono le sollecitazioni proposte da eminenti critici d'arte e appassionati affinché i luoghi della street art possano essere classificati come beni culturali identitari "site specific".

L'auspicio è che anche Montesilvano entri a far parte dell' Associazione Italiana Paesi Dipinti che ha lo scopo di collegare tutte le comunità italiane che posseggono, promuovono e valorizzano il patrimonio pittorico antico e recente realizzato sui muri esterni delle abitazioni; promuovere la fruizione turistico-culturale del suddetto patrimonio attraverso l'ideazione di iniziative comuni; spronare gli associati a restaurare, abbellire e mantenere sempre in condizione di massima fruibilità turistica il patrimonio artistico.

Consistenti i finanziamenti della Regione Abruzzo che, con L.R. n. 49 del 2013 ha qualificato le località teramane di Azzinano di Tossicia e di Casoli di Atri come ‘Paesi dipinti’ e Treglio, in provincia di Chieti, come ‘Paese dell’Affresco’ che per il  2020/2022  disporranno di un finanziamento di 150 mila euro, da distribuire equamente tra le tre località. L'obiettivo comune degli amministratori, cittadini e appassionati è di rendere questi musei a cielo aperto sempre più strategici dal punto di vista identitario, un vero "prodotto sociale", come li definisce la Convenzione Europea del Paesaggio. Attività culturali, didattiche, formative e di ricerca saranno progettate sulle tre località che vede Atri come comune capofila.

Il centro storico del piccolo borgo di Azzinano di Tossicia, in provincia di Teramo, alle falde del Gran Sasso teramano, è affrescato da meravigliosi murales naïf che raccontano i giochi di una volta. Una galleria d’arte a cielo aperto che ogni estate si arricchisce di nuove “tele” dipinte frutto dell’estro di tanti artisti nazionali ed internazionali. Qui nacque Annunziata Scipione (scomparsa nel 2018), una delle più grandi pittrici naïf italiane, nelle cui opere sono rappresentati il canto e il colore della cultura millenaria delle popolazioni agresti del Gran Sasso e soprattutto della Valle Siciliana. Artista molto apprezzata da Cesare Zavattini, le sue opere sono esposte nel Museo nazionale Arti Naïves di Luzzara, accanto ai capolavori di Antonio Ligabue. Grazie alla sua illustre presenza, nel 2001 gli abitanti decisero di rilanciare il borgo abbellendo le facciate delle case con murales seguendo un tema specifico: la rappresentazione dei giochi dei nostri padri e dei nostri nonni. Dai dadi al nascondino, da mosca cieca al gioco della campana, dalla trottola agli aquiloni. Espressioni di una tradizione contadina dove il gioco era sempre un’esperienza spensierata vissuta all’aria aperta in compagnia di amici, di pochi, semplici oggetti e di tanta fantasia. Oggi il borgo di Azzinano è un vero e proprio paese dipinto che ha per tetto il cielo, un museo all’aperto visitabile gratuitamente ogni giorno dell’anno ad ogni ora del giorno, a mano a mano che l’intensità dei colori sulle pareti muta al mutar della luce. È annoverato nel Club nazionale dei Paesi Dipinti come “La Luzzara della Valle Siciliana” e i suoi muri vengono descritti come “Muri d’Autore”, meta di numerosi visitatori che rimangono stupiti al cospetto di questa variopinta tavolozza che si confonde all’orizzonte con l’articolato e suggestivo scenario del Gran Sasso.

A Tornareccio, borgo della provincia di Chieti, posto alle pendici del Monte Pallano, in un’area ricca di fascino, sia per le bellezze naturali che per i tesori archeologici e storico-culturali, nel centro storico del borgo, le cui prime notizie risalgono al IX secolo, si respira un’aria dal fascino particolare. Passeggiare tra i suoi vicoli è un’esperienza unica poiché il borgo è un sorprendente museo a cielo aperto.  Attualmente sono oltre ottanta i mosaici installati sulle facciate delle abitazioni grazie all’evento “Un mosaico per Tornareccio”, manifestazione nata nel 2006. Da allora, ogni anno, il curatore dell'evento invita una rosa di artisti a creare bozzetti che abbiano un tema comune; nel mese di agosto viene allestita una mostra e i bozzetti più votati dalla popolazione e dai visitatori, l’anno successivo vengono trasformati in mosaici ed installati sulle facciate delle case.

E' un' esperienza unica passeggiare attraverso i vicoli e le case del grazioso borgo medioevale di Aielli (Aq), tra elementi architettonici e opere di arte urbana come i murales realizzati da importanti artisti della street art internazionale, tra i quali il testo integrale di Fontamara di Ignazio Silone. Nel mese di agosto ospita l'evento Borgo Universo, festival di street art, musica, performance e astronomia che utilizza il linguaggio dell’arte e dell’astronomia per indagare e valorizzare gli scorci, i panorami e la storia del borgo medievale di Aielli (AQ). Artisti nazionali ed internazionali danno vita ad opere di street art in diversi punti del borgo con l’obiettivo di proseguire il processo di rivalutazione e rilancio del paese attraverso l’arte, la terra, gli astri visibili dalla trecentesca Torre delle stelle, sede di un osservatorio astronomico e di un planetario.

Casoli di Atri (Te) ospita ogni anno. dal 1966 la Biennale Nazionale di pittura murale di che si arricchisce di un dipinto a ogni edizione. Pittori famosi lavorano per “Casoli Pinta”  rendendo i suoi vicoli  un museo all’aperto. Il villaggio artistico di “Casoli Pinta” è un vero e proprio laboratorio artistico che in un splendido borgo circondato dal verde, con pennellate colorate, rende vere e proprie tele d'autore le abitazioni del centro storico.

Numerosi affreschi decorano le mura del centro storico di Treglio (Ch), che ospita la scuola internazionale di “pittura a fresco” frequentato da migliaia di ragazzi che ospita anche un  laboratorio d'arte permanente, diretto da Vico Calabrò di Caldogno (Vicenza), artista di fama internazionale che nel 2000 inizia ad affrescare le pareti delle case: scene tradizionali, antichi riti, mestieri di un tempo, ma non solo. Nel corso della manifestazione “Treglio Affrescata”  tra fine agosto, inizi di settembre allievi e artisti di diverse nazionalità arricchiscono di nuove scene l'affascinante museo a cielo aperto.

Colorati murales sono stati realizzati 1985 al 1996 dall'artista Mira Cancelli, sulle facciate delle case che raccontano la storia del paese di Cepagatti (Pe) attraverso scene di vita quotidiana, mestieri di un tempo e storie di un mondo lontano di impronta medievale e feudale, testimoniato dalla torre di Cepagatti o Turris Alex, edificata dai Longobardi su una preesistente costruzione romana, dalla quale si gode di una vista spettacolare, che domina la piazza principale del paese, collegata al Castello Marcantonio, una delle dimore storiche più belle d’Abruzzo tramite un arco che un tempo era l’antica porta di accesso al paese. 

L. Toppeta 12-05-2021
immagini di Argia Tontodonati