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Santo Stefano di Sessanio Aq

Un ascensore per l'Universo: l'arte a Santo Stefano di Sessanio

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"ll cielo stellato, la notte, a Santo Stefano di Sessanio, toglie il fiato. Si vede tutta la Via Lattea e la moltitudine di stelle." 

"Non ti trovi più in uno dei più bei borghi medievali, in provincia de L’Aquila, affacciato al Gran Sasso a 1.250 metri di altitudine. Le stelle allargano tutti i nostri confini immaginati, fino a farli sparire. L’infinito e l’Universale prendono il sopravvento.
“I am with you, I have always been with you, don’t be afraid”, ce lo dice il cielo. Anche quando non lo sappiamo.
È composto da innumerevoli bandiere che sventolano, issate tra le case e i palazzi del borgo, negli angoli più remoti ed esposti, dagli antichi torrioni.
E giù al laghetto vi è un pennone. È alto sette metri, e la bandiera grande viene sollevata solennemente con l’alzabandiera. È la bandiera più importante di tutte perché chiunque, nel mondo, la può chiamare come propria. Raffigura la Via Lattea, la nostra galassia, è la bandiera del mondo.
Non può che rassicurarci, come quei pochi segni umani che si individuano in terre deserte, come una luce accesa in un castello abbandonato, in una notte tempestosa.
Le bandiere sono per noi, le stelle ci guardano. E noi possiamo guardarci da lontano e cambiare punto di vista.
Il borgo si è ora vestito di bandiere, è vivo, lo è sempre stato.
Un’altra installazione si cinge alle strutture del paese, Under the same sky. È una grande tela, un collage di tessuti di infiniti blu. Tempestata di stelle e stelle cadenti, la tela avvolge un’impalcatura da cantiere. Le forme del ponteggio le conferiscono la parvenza di un grande parallelepipedo di stelle: un ascensore verso l’Universo. Tutte quelle sfumature di blu e di colori non possono non farci ricordare quanti cieli diversi vediamo da qui. Alcuni cieli sono quasi neri, altri sono pieni di luci e non ci permettono di vedere più nulla, ci sono cieli pieni di pericoli, altri rassicuranti. Ma in tutti cadono le stelle cadenti, anche quando non possiamo vederle. E non ci resta che esprimere un desiderio e continuare a sognare"

E' questa la descrizione sul sito "Una boccata d'arte" dell'installazione dell'artista Antonello Ghezzi che il 12 settembre 2020 alle ore 11.00 sarà inaugurata nella Piazza Medicea di Santo Stefano di Sessanio (Aq).

Una boccata d’arte è un progetto di Fondazione Elpis, costituita nel 2020 da Marina Nissim, per la ripresa culturale, turistica ed economica basata sull’incontro tra l’arte contemporanea e la bellezza storico artistica di venti borghi italiani. Le opere rimarranno  esposte per un mese offrendo una grande occasione di visibilità ai borghi coinvolti, favorendo gli incontri all’aria aperta, per gli appassionati d’arte, i collezionisti e gli operatori del settore, e incentivando il turismo di prossimità e la curiosità di chi ama vivere il proprio territorio e le iniziative che esso propone.

Santo Stefano di Sessanio (Aq), a 1250 metri s.l.m., sorto tra l'undicesimo e il dodicesimo secolo e dominio della potente Casata de' Medici alla fine del XVI secolo si trova nei pressi dell'altopiano di Campo Imperatore e fa parte del Club dei Borghi più belli d'Italia, un vero gioiello incastonato tra i monti. Un crescente interesse per questo luogo anima turisti alla ricerca di cultura e natura ispirata a criteri di ecosostenibilità, soprattutto da quando il turismo sostenibile ha preso qui casa dal 2002 nelle forme di albergo diffuso. Il borgo attrae inoltre numerosi artisti di fama internazionale, affascinati ed ispirati dalle superbe bellezze dell'antica Sexstantio.  Molteplici sono le iniziative culturali in collaborazione con enti, istituzioni e musei di tutto il mondo. La sua gastronomia, ricca di prodotti e piatti  che rappresentano una documentata eccellenza dell'intero territorio nazionale, che  ha il suo momento clou nella Sagra della Lenticchia di Santo Stefano di Sessanio, presidio Slow Food.

L.Toppeta. 31-08-2020

foto: James Ward, (CC BY-NC 2.0)

 

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