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Vibranti luminosità: San Pietro in Albe riapre le sue porte

Vibranti luminosità: San Pietro in Albe riapre le sue porte

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Ad Alba Fucens, riapre le porte la meravigliosa Chiesa di S. Pietro in Albe, sorta sull''antico tempio italico dedicato ad Apollo del III secolo a.C.

A seguito di un protocollo d'intesa sottoscritto tra l'Amministrazione comunale di Massa d'Albe e la Direzione Regionale dei Musei d'Abruzzo è stata affidata al Comune la gestione di uno dei monumenti abruzzesi più noti per l'architettura e l'arredo decorativo, che sarà concretamente svolta da operatori locali.

La chiesa, che si trova all'interno dell'area archeologica di Alba Fucens,  è stata edificata nelle forme attuali nel XII secolo dai Benedettini, sul perimetro dell'antico tempio italico dedicato ad Apollo (III secolo a.C.). Nel corso dei secoli la chiesa ha subito varie modifiche ed adattamenti sopraggiunti a seguito di passaggi di proprietà e di rovinosi terremoti.

Il restauro effettuato negli anni Cinquanta del Novecento dalla Soprintendenza ha provveduto alla ricostruzione delle parti distrutte nel 1915 restituendo alla chiesa le forme romaniche della costruzione benedettina. La prima notizia documentaria di S. Pietro in Albe riguarda una bolla di papa Pasquale II, datata 1115, nella quale la chiesa è citata tra i possedimenti del vescovo dei Marsi. Le strutture confermano una datazione del complesso al XII secolo tuttavia, la presenza di frammenti di lastre decorate con motivi cristiani e di graffiti parietali altomedievali, inducono ad ipotizzare un utilizzo cristiano del tempio già nel VI secolo d.C.

La chiesa presenta in facciata una possente torre campanaria aperta, ai lati, da due archi a tutto sesto ricadenti su rocchi di colonne romane, e sul prospetto, da un portale datato 1526, con stipiti ed archivolto decorati da un motivo a cassettoncini e fiancheggiati da semicolonne; nell'architrave due putti sorreggono lo stemma con la chiavi incrociate di S. Pietro. Percorso l'atrio si accede alla chiesa attraverso il secondo portale dalle forme romaniche, un tempo chiuso da preziosi battenti lignei, oggi conservati nel Museo di Celano (Aq). L'archivolto esterno del portale è composto dal giro di una cornice poggiante su mensole raffiguranti un'aquila ed un leone. L'archivolto interno è decorato da un motivo a girali che nasce negli stipiti dalle fauci di due leoni e prosegue nell'architrave (quest'ultimo è stato rilavorato nel 1494, come ricorda l'inserzione dello stemma papale che campeggia al centro).

All'interno la chiesa presenta un impianto di tipo basilicale, con tre navate, presbiterio rialzato su una piccola cripta ed abside semicircolare. Dividono le navate archi a tutto sesto su colonne di ordine corinzio, provenienti dall'antica Alba Fucens e databili al II sec. d.C. L'altare composto da lastre medioevali, prezioso è lo splendido arredo liturgico che restituisce intatta al visitatore la preziosa solennità della liturgia medioevale. A sinistra, tra la terza e la quarta colonna, si può ammirare il bellissimo ambone risalente agli inizi del XIII secolo, opera del maestro romano Giovanni di Guido e dell'aiuto Andrea. In esso sono incastonate secondo la sapiente perizia dei marmorari romani le tessere di marmo e porfido, che creano un luminoso effetto di colori. Chiude la navata centrale l'imponente iconostasi risalente alla stessa epoca dell'ambone, realizzata dal solo Andrea. Completa l'arredo liturgico il candelabro pasquale, composto da rocchi di colonne riutilizzate di spoglio e da un capitello duecentesco. Nelle strutture della cripta sono maggiormente riconoscibili i resti del tempio pagano e vi è conservato un sarcofago decorato con motivi alto medioevali. Lungo le pareti della chiesa sono visibili degli affreschi databili al XIV e al XV secolo; essi raffigurano entro riquadri una Madonna con Bambino, l'Incoronazione della Vergine, la Maddalena e la Crocifissione, S. Antonio Abate e S. Giacomo.

Le visite possono essere effettuate previa prenotazione, rivolgendosi ai seguenti recapiti telefonici per concordare giorno ed orario:

3406255973 – 0863.23561

Art bonus – Chiesa di San Pietro ad Alba Fucens. Restauro e ricomposizione dei frammenti delle colonnine dell’iconostasi

Il tempio di Apollo e la chiesa di San Pietro in Albe ad Alba Fucens – “D’Abruzzo” n.118 anno 2017

L. Toppeta 21-10-2021

42.0771037, 13.4107991